Forever Lost

Ogni qualvolta mi perdo dietro di te, di voi e conseguenti manie depressive. Ogni volta comincio a scrivere dell'infinità che c'è dietro, dell'impossibilità di perderla per la via. Ogni volta mi chiedo come accade, come posso farcela a non smollicarmi per strada. Ogni volta qui mi ritrovo. E da qui mi perdo.

domenica 11 dicembre 2011

quel giorno in quel paese con la neve, io non c'ero.

E' sbagliato cercare a tutti i costi, sensazioni vagamente paragonabili a ciò che era prima? o per qualche strano motivo evoluzionistico, bisogna andare a parare altrove?


chi lo dice, dov'è scritto che non si può mai e poi mai guardare indietro? certo bisogna saperlo fare ed io non sono in grado, certo, però perché non posso quasi misurare tutto quello?
Io consapevole che alcune persone non debbano e non possano tornare ad essere parte della mia vita, cerco insistentemente quello che loro e solo loro son riuscite a dare, e allora? come faccio?


questa sera ci sono talmente tante domande che non so proprio come farò ad uscirne vivo, non so come facciate i più di voi, come fate? vi sposate con i vostri passati pesanti, vi re innamorate con i vostri sorrisi leggeri, ma niente vi impedisce di andare avanti, di soffocare nella vasca.


Giuro che non la voglio tutta questa cenere addosso...non la voglio proprio, questo periodo vorrei tutt'altro...per esempio vorrei sentirmi ghiacciare in un materasso buttato per terra ed essere stra emozionato per una cosa apparentemente nuova, essere incantato da luci di Natale, avere tutto il giorno dopo per pensare al resto che non sia quell'istante.
Se solo avessi la certezza che niente potrebbe minimamente avvicinarsi a certi ricordi e a certa sensibilità degli occhi ai colori, porrei fine immediatamente a tutto questo trascinamento di pensieri e carne.

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